Cessione del quinto a dipendenti di piccole aziende.

La cessione del quinto, nata inizialmente come strumento creditizio ad appannaggio esclusivo per i dipendenti pubblici é da tempo estesa anche a lavoratori dipendenti di aziende private, siano esse grandi multinazionali i società di persone. Ma è opportuno fare un po’ di chiarezza.

Essendo la cessione del quinto strettamente legata all’attività lavorativa del richiedente, nell’analisi della richiesta di prestito viene valutata anche la solidità e le caratteristiche della ditta per la quale lavora la persona che richiede il prestito.

In linea di massima vengono accettate le società che sono costituite da almeno due anni, che hanno da 5 a 14 dipendenti e che operano in un settore merceologico diverso dall’edilizia.

Il lavoratore dipendente che richiede la cessione del quinto dovrà avere un anzianità lavorativa di almeno un anno, essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (anche part-time), e trovarsi effettivamente in servizio (non essere in cassa integrazione, malattia, maternità ecc…).

L’importo cedibile in questa tipologia di cessione è di 15.000 euro rimborsabili in 84 mesi e l’iter dell’intera pratica non supera i 30 giorni.

E’ inutile negare che la tendenza del mercato creditizio è quella di privilegiare le cessioni del quinto a dipendenti di grosse aziende, ma il nostro franchising finanziario è noto anche per le cosiddette “missioni impossibili”, non di rado infatti riusciamo a concedere credito, ad ottime condizioni di mercato, anche a tipologie di lavoratori che altre società non finanziano.